Regione Toscana: Quando si dice che “i’cardo e dà alla testa o all’abbaino” !!!

Firenze -

Quando si dice che “i’cardo e dà alla testa o all’abbaino” !!!

 

Che vi sia una certa non solo affinità, ma anche subalternità da parte dei sindacati concertativi nei confronti della parte datoriale, tanto in quella politica, e forse più, in quella burocratica non lo scopriamo noi, lo sanno bene i lavoratori di questo Ente.

 

Il timore è così tanto che, quando più componenti della RSU, di diversa provenienza sindacale, chiedono di parlare in termini meno edulcorati e almeno minacciare che si minaccerà dopo, forse; quando e, forse, attueremo forme più incisive di rivendicazione sindacale, apriti cielo e spalancati terra e siccome la dialettica, è mal digerita, ecco che il Portavoce interrompe il contraddittorio della RSU ed esce nella intranet come Portavoce e non come RSU e spenge ogni possibilità di dialogo e di confronto.

 

Che la CISL, per bocca del suo Segretario, il CSA, la USB PI e parte dei delegati della CGIL fino a parte dei COBAS volessero rendere il comunicato RSU più sindacale e meno datoriale, era chiaro a tutti, e che questo ci sia stato impedito, è altrettanto chiaro a tutti, forse, ma ai lavoratori no.

 

Che in RSU spesso non ci sia il numero legale è risaputo da tutti, che i verbali non vengano redatti è altrettanto risaputo, che le presenze non vengano certificate è altrettanto vero, che la riunione del Comitato di Coordinamento si eviti di indirla, è altrettanto acclarato e che non si voti mai, su niente e si dia tutto per scontato come se invece di una RSU fosse la sede di una sola sigla, è altrettanto assodato.

 

Francamente non mi stupirei se, dopo che la discussione viene troncata e dopo che esce il Portavoce con un documento, non condiviso e contestato da una parte della RSU, altri cercano di rendere chiare le loro posizioni ed escono con propri comunicati sindacali di sigla.

 

L’assioma storici ed ex-provinciali lo avete inventato Voi per una contrapposizione fra lavoratori utile al sindacato supino, e altresì funzionale al dividi ed impera della controparte.

 

Se voi pensate che noi ci si accontenti del poco, Vi sbagliate di grosso e nel nostro comunicato questo non è riscontrabile neppure leggendolo a testa all’in giù. Voi volete il tutto domani o domani l’altro, noi vorremmo il tutto meglio se oggi, dandone subito una parte in acconto come anticipo sul tutto del domani o del domani l’altro.

 

Voi che fino a ieri avete sbandierato come successo un documento di intenti politici che, anche se firmato come Giunta Regionale, ha tanta difficoltà ad essere attuato, tanto che oggi, alla distanza di 5 mesi se lo sta rimangiando nei fatti, in quanto ad agosto ci si rende conto dell’inapplicabilità di quell’intento verbalizzato e firmato ed a Uffici Legislativi chiusi, si chiede e si invoca una “leggina” contro la stessa Legge Madia, per dare copertura ad atti di bilancio che possono essere attuati con mero provvedimento amministrativo.

 

L'auspicio è che si ritrovi la lucidità per confrontarsi e staccarsi dalle logiche di convenienza propangandistica, frutto troppo spesso di personalismi retorici e inopportuni.

 

 

 

La verità fa male, ma è catartica.

 

 

 

Firenze 10/08/2018 USB PI Franco Berardi, Galileo Cacioli Paciscopi, Alessio Manetti, Massimo Melucci.