Grosseto:CAOS SANITA' MAREMMANA (MA NON SOLO …..)

CAOS SANITA’ MAREMMANA (MA NON SOLO …..)

 

 

APPROSSIMAZIONE E PRESSAPOCHISMO regnano sovrani e la sensazione che tutto stia rapidamente precipitando verso l’ineluttabile tracollo del Sistema Sanitario Grossetano e più in generale dell’intero pianeta sanità della Regione Toscana, ormai più che un dubbio è diventata una certezza.

Una Direzione Aziendale ormai privata di reali poteri decisionali e organizzativi , non è più in grado di dare risposte alle sempre più pressanti richieste di chiarimenti e di aiuto che gli operatori sanitari richiedono al fine di garantire un’assistenza e una cura, non dico eccelse, ma perlomeno sufficienti , nell’intento sempre più problematico di tutelare la salute e l’incolumità dell’utenza.

 

Il FALLIMENTO DELL’ OSPEDALE PER INTENSITA’ DI CURA , che già da tempo avevamo preannunciato, si sta rapidamente consumando e il ritorno alla gestione dei ricoveri , non più in relazione alla alta o bassa criticità dei pazienti, ma bensì alla loro patologia, ha visto rinascere i vecchi reparti specialistici, rinnegando ciò per cui si era investito negli ultimi anni in termini di formazione, competenze acquisite, professionalità . Costi ed investimenti importanti che adesso si rivelano assolutamente inutili, come inutile e chiaramente non più indispensabile sarà la nuova struttura ospedaliera che sta nascendo al Misericordia , ritenuta fondamentale per garantire lo sviluppo e la corretta applicazione dell’Intensità di Cura, ma che oggi, alla luce della nuova organizzazione , si rivela solo un’enorme spreco di soldi e di risorse pubbliche , che potevano e dovevano essere utilizzati in ben altro modo.

 

LA FARSA DELLE ASSUNZIONI a ben vedere è forse l’aspetto più drammatico con il quale si sta confrontando la Sanità Regionale, dove è ormai diventato quasi impossibile assumere nuovo personale sanitario, in quanto non solo non vengono fatti nuovi Concorsi, ma si decide deliberatamente di bloccare e far decadere le poche graduatorie da cui le varie Aziende potevano ancora attingere per assumere nuovo personale lasciando tra l'altro a marcire, in attesa di una firma che non arriva mai, delibere di assunzione per Infermieri e Operatori socio sanitari già pronte da mesi.

Niente più concorsi, niente più graduatorie , niente di niente . Si “tappano” i buchi con l'inaccettabile ricorso a lavoratori senza diritti quali gli interinali e senza garantire un minimo di qualità nei servizi , senza programmazione alcuna, sbandierando ai quattro venti che si ridurranno gli sprechi e che verranno diminuiti i Dirigenti, ma di fatto ancora una volta tagliando sui servizi e sul personale sanitario, con i reparti ormai prossimi al collasso e i professionisti sempre meno in grado di garantire adeguate cure ed assistenza, oberati dal lavoro e spesso impossibilitati, vista la carenza di personale, a prendersi anche 1 solo giorno di ferie .

 

L'APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA SULLE 11 ORE DI RIPOSO che va a regolare l'orario di lavoro ed i riposi fra un turno e l'altro di servizio è infine l'ennesima dimostrazione di come una buona norma possa essere mal applicata e produrre più danni che benefici. La sua attuazione infatti essendo alquanto tardiva (ricordiamoci che la norma va verso l'adolescenza risalendo infatti a 13 anni or sono), ha fatto si che nel frattempo gli organici degli operatori sanitari sono stati decimati e la Regione Toscana e la ASL 9 si sono trovati – cascando come al solito dal pero – a affrontare totalmente impreparate e con la paura di sanzioni questa emergenza. Al solito a rimetterci saranno in primis gli utenti viste le criticità che si andranno a creare, e poi gli Infermieri, gli Operatori socio sanitari e in generale tutto il personale turnista che, oltre a veder stravolti i propri turni e rivoluzionata la propria vita privata, sarà costretto a fare i salti mortali per accedere alle attività di formazione e a garantire le urgenze attraverso il servizio di Pronta Disponibilità.

 

NursingUp e USB, nel denunciare ancora una volta la drammatica deriva presa dalla sanità maremmana, preannunciano che, in seguito all'assemblea che verrà indetta a breve con i lavoratori e durante la quale verrà deciso insieme il percorso da intraprendere, verranno attuate tutte le iniziative ritenute utili a tutelare l'utenza e a garantire la sicurezza e la professionalità degli operatori sanitari.