Soppressione Territoriali Toscana:Lo stato delle cose

La USB ha inviato alla DRE  immediata richiesta di incontro in merito alla soppressione degli uffici territoriali in toscana (ben sette) elencati nel documento consegnato alle OO SS dalla Direzione Centrale.

Ad oggi non ci è pervenuta risposta ufficiale, mentre ufficiosamente si è saputo che l’ amministrazione sta raccogliendo alcune informazioni prima di convocare.

Ma USB non è stata sicuramente ad aspettare, vista l’importanza che ha per la vita dei nostri colleghi una situazione come è stata prospettata.

Ci siamo quindi attivati per fare quanto ci è stato possibile: per quanto riguarda l’ Ufficio di Piombino abbiamo ripreso da dove eravamo rimasti circa tre anni fa, quando contattammo l’allora sindaco, alcuni parlamentari ed il vertice della nostra amministrazione, avendo l’assicurazione che l’ufficio non era a rischio di soppressione. In verità l’amministrazione comunale mise anche a disposizione un immobile, che però all’epoca alle Entrate non era sembrato idoneo (con qualche perplessità da parte nostra e dei colleghi).

Il colloquio con il sindaco attuale è stato veramente ottimo per la disponibilità prestata, sia in termini di immobili che di attenzione verso la situazione: c’è la piena disponibilità a mettere a disposizione una sede per mantenere in piena attività l’ufficio Territoriale, evitando ai colleghi piombinesi pendolarismi veramente gravi e nell’ ottica di continuare a fornire un servizio essenziale ai cittadini della zona, anche in considerazione della gravissima crisi che colpisce Piombino e degli ingenti investimenti pubblici per far ripartire le attività, soprattutto per la piccola e media imprenditoria, e che avranno quindi nella presenza del nostro ufficio un punto di riferimento importante. E per evitare ai cittadini onerosi viaggi verso Grosseto o Livorno.

Per quanto riguarda l’ufficio Montepulciano, anche qui è stato contattato il sindaco che ha mostrato grande interesse e sensibilità verso l’argomento, mettendosi a disposizione anche per recarsi a Firenze per un colloquio con l’amministrazione. 

Di queste situazioni abbiamo tempestivamente informato la Direzione Regionale, fornendo le indicazioni in nostro possesso.

Altri uffici sono inclusi nell’ elenco romano  ma nel frattempo la loro situazione è mutata: è il caso dell’ Ufficio di Sansepolcro, che molto di  recente ha cambiato la propria sede.

Per altri uffici probabilmente non ci saranno situazioni di sofferenza ( a quel che ci è dato sapere Orbetello ed Aulla), mentre non abbiamo notizie ancora precise per Borgo san Lorenzo e Pescia.

Vi terremo informati in modo tempestivo, se avete dubbi o domande non esitate a contattarci.

USB PI

                                                    Esecutivo Regionale Agenzie Fiscali              

Giovedi 23 Gennaio 2014:SCIOPERO dei lavoratori e delle lavoratrici dei servizi Bibliotecari, Archivistici e di Ristorazione in appalto del Comune di Firenze.

Giovedi 23 Gennaio 2014

SCIOPERO dei lavoratori e delle lavoratrici dei servizi Bibliotecari, Archivistici e di Ristorazione  in appalto del Comune di Firenze.

USB Lavoro Privato e Filcams Cgil hanno proclamato per giovedi 23 gennaio, una seconda giornata di sciopero dalle ore 10,00 alle ore 14,00, a difesa del posto di lavoro e dei diritti.

Si tratta di oltre 70 lavoratori e lavoratrici che svolgono la loro attività all’interno delle Biblioteche e degli Archivi del Comune di Firenze collaborando con professionalità al corretto funzionamento degli stessi, e non da oggi, infatti alcuni di questi lavoratori operano in appalto anche da oltre 10 anni.

Il 30 Giugno 2014 anche la proroga  dell’attuale appalto andrà in scadenza, e dovrà essere bandita una nuova gara per i servizi, ed emerge chiaramente una situazione di criticità occupazionale, infatti il bando, nonostante gli impegni assunti, non contiene né clausola sociale né tanto meno il contratto di riferimento. Tutto questo mette in discussione il proseguimento del rapporto di lavoro di oltre 70 lavoratori, nonché gli aspetti giuridici ed economici del rapporto stesso.

Noi rivendichiamo il rispetto dei diritti e della dignità, perchè i lavoratori e le lavoratrici non sono merci che possono essere scaricate in qualsiasi momento, perché dietro a queste 70 persone ci sono altrettante famiglie.

Quanto sta accadendo è la riprova, come più volte denunciato, che la pratica dell’esternalizzazione e dell’appalto dei servizi pubblici, genera alla fine una vera e propria fabbrica di precarietà, che celandosi dietro un cosiddetto  contratto a tempo indeterminato, di fatto mette ad ogni scadenza di appalto, i lavoratori di fronte alla cessazione del rapporto di lavoro. Purtroppo le scelte maturate in sede politica e il cedimento di tante organizzazioni sindacali ha permesso il crearsi di queste fasce di precariato diffuso, che in nome di un presunto risparmio che di fatto non esiste, conduce a considerare i lavoratori a livello di merci, senza alcun rispetto per i diritti e la dignità del singolo.

Giovedi mattina si terrà un decisivo incontro con le Commissioni del Consiglio Comunale Lavoro e Cultura alla presenza dell’Assessore, dall’incontro ci auspichiamo scaturisca una risposta concreta a salvaguardia delle condizioni di vita e di lavoro, ed in particolare che clausola sociale e il contratto di riferimento siano parte integrante del bando di appalto!

Nell’attesa rivolgiamo un forte e accorato appello al Segretario Nazionale del PD affinchè intervenga sul Sindaco del Comune di Firenze a tutela della salvaguardia dell’occupazione.

 

Firenze 21 Gennaio 2013

Comune di Firenze: Ancora un Asilo Nido pubblico verrà chiuso !

Ancora un Asilo Nido pubblico verrà chiuso !

 

Abbiamo appreso che il 30 giugno 2014 verrà chiuso l’Asilo Nido a gestione diretta “Il Melograno” di via dei Bruni, le motivazioni addotte dall’Amministrazione Comunale, sono quelle relative al canone di affitto dell’immobile di proprietà di Telecom.

Il servizio verrà spostato presso l’ex Ospedale Meyer, ma non verrà gestito più dal Comune di Firenze, ma dato in gestione ad una Cooperativa, avendo così anche ricadute sul personale attualmente in servizio oltre che naturalmente sulle famiglie dei bambini a seguito della diversa localizzazione della sede.

Ancora una volta l’incapacità progettuale dell’Amministrazione Comunale di Firenze avrà una grave ricaduta sulla tenuta e sul funzionamento dei servizi.

Ancora una volta le scelte politico gestionali dell’Amministrazione vanno nell’indirizzo di privilegiare la privatizzazione del servizio, a vantaggio di soggetti terzi, in questo caso le Cooperative, per altro ben rappresentate nella compagine governativa di Renzi attraverso l’ex presidente della Lega Coop Giuliano Poletti attuale Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Infine proseguendo nello spirito del “Renzi pensiero”, l’Amministrazione Comunale si è anche ben guardata dal dare informazione sulla scelta effettuata alla RSU e alle OO.SS. di Palazzo Vecchio.

 

Firenze 8 Maggio 2014

 

Palazzo Vecchio: Appalto Musei Civici l’Amministrazione Comunale sempre più lontana e contro i lavoratori in appalto.

Palazzo Vecchio: Appalto Musei Civici l’Amministrazione Comunale sempre più lontana e contro i lavoratori in appalto.

Continua nel Comune di Firenze l’attacco alle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori degli appalti.

Ogni volta che si rinnova un appalto si fa di tutto perché le condizioni contrattuali e i diritti dei lavoratori cadano sempre più verso il basso.

Non è bastato quanto accaduto nell’appalto dei servizi bibliotecari ed archivistici dove i lavoratori hanno subito un bel salasso, oggi con il bando di appalto per i servizi museali la situazione si ripete e si amplifica.

Il rifiuto da parte del Comune di inserire la clausola sociale e il contratto di riferimento, è un attacco ulteriore alla condizioni dei lavoratori, lavoratori che operano internamente  alla struttura comunale e che in gran parte hanno contratti part time da 400-500 € al mese.

Nonostante le numerose audizioni in Commissione Lavoro, gli incontri con l’Assessore al Lavoro e gli impegni assunti da questi soggetti politici, alla fine siamo tornati a punto e a capo, nessuna garanzia per i lavoratori !!!!!

Quello che sta accadendo ci fa ancora più pensare che se si esclude qualcuno di minoranza, per il resto ci sembra che la politica di Palazzo Vecchio si sempre ogni giorno più lontana dai problemi della gente e dei lavoratori in primo luogo.

Così come la politica di esternalizzazione dei servizi pubblici condotta negli ultimi anni  ha prodotto dei mostri tagliando diritti e ingrassando gli amici in appalto, senza per altro risparmiare un solo centesimo!

 

Firenze 16 dicembre 2014