Ai Lavoratori e alle Lavoratrici dei sevizi Archivistici e Bibliotecari in appalto del Comune di Firenze

Firenze -

Ai Lavoratori e alle Lavoratrici dei sevizi Archivistici e Bibliotecari in appalto del Comune di Firenze

 

Si è tenuto oggi l’incontro con la Commissione Lavoro alla presenza dell’Assessore al Lavoro, abbiamo in quella sede esposto il malessere di tutti i lavoratori sia coloro che hanno firmato, sia di coloro che ancora non hanno sottoscritto la risoluzione consensuale. Abbiamo richiesto alla parte politica di farsi carico di questa grave situazione nella quale sono rimessi in discussione sia la parte salariale che la parte normativa, facendo presente che il committente non può esimersi dalle proprie responsabilità. La parte politica si è in questa sede impegnata a convocare la costituenda ATI per verificare la possibilità di trovare una soluzione alla vicenda che non penalizzi i lavoratori, nonché a valutare tutti gli atti della gara in ordine alle problematiche legate alla riassunzione, subappalto, congruità dell’offerta economica. La Presidente della commissione si è impegnata a trasmettere alle OO.SS. tutta la documentazione relativa alla gara.

Abbiamo ribadito che da parte nostra la partita non è ancora chiusa, che il malessere presente nelle biblioteche potrà comportare un cattivo funzionamento delle stesse, e che è interesse dell’Amministrazione che il servizio reso all’utenza sia di qualità.

In attesa delle risposte a quanto sopra, si invitano i lavoratori a non firmare la risoluzione consensuale, in tal senso abbiamo inviato nota alle Cooperative, chiedendo la sospensione delle convocazioni dei lavoratori.

Si invitano inoltre tutti i lavoratori a non firmare in alcun modo il verbale di conciliazione, in quanto la firma di questo comprometterebbe definitivamente qualsiasi tipo di rivalsa da parte dei lavoratori, la sottoscrizione del verbale di conciliazione inoltre deve essere fatta in presenza di un rappresentante sindacale al quale il lavoratore ha conferito apposito ed irrevocabile mandato e quindi un rappresentante nel quale il lavoratore ripone la piena fiducia.

Per quanto ci riguarda anche in relazione alle risposte che verranno, perseguiremo tutte le strade possibili, da quella legale a iniziative di mobilitazione e lotta al fine di salvaguardare i diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’appalto.

USB - COBAS

Firenze 22 Luglio 2014

 

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