APPALTI MUSEALI PRATO

Firenze -

In data 30 maggio 2022 USB confederale di Firenze è stata convocata al tavolo tecnico indetto dal Comune di Prato per l’imminente scadenza dell’affidamento dei servizi museali integrati per i musei del Sistema Prato Musei, come O. S. non firmataria del CCNL Multiservizi ma con lavoratori iscritti nell’ATI vincitrice del bando 3 anni fa. Insieme ai rappresentanti sindacali delle sigle firmatarie del CCNL erano presenti: la Dirigente del Servizio Cultura, turismo e comunicazione del Comune di Prato Rossana Tocco, il Direttore della Fondazione Museo del Tessuto Filippo Guarini, il Segretario Generale della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana Emanuele Lepri, la Direttrice di Museo Palazzo Pretorio Rita Iacopino e la rappresentante dell’ATI Monica Cheli.

Al tavolo tecnico è stato chiesto di essere propositivi, di essere proattivi per migliorare il servizio nel settore culturale dopo gli anni della pandemia e nel presente contesto di crisi mondiale, socio-economico dovuto alla guerra in corso.

Abbiamo innanzitutto ribadito che il sistema degli appalti, delle esternalizzazioni del settore culturale è un sistema che peggiora le condizioni dei lavoratori e non garantisce un servizio migliore per la cittadinanza che vuole fruire dell’inestimabile patrimonio culturale del nostro territorio e del nostro paese.

Abbiamo proposto nonostante tutto, soluzioni per migliorare questo sistema di affidamento dei servizi museali integrati, ed evidenziato alcune criticità :

  • rispetto della disciplina dei contratti collettivi di categoria attraverso: 1) l’inquadramento contrattuale come operatori di sala cinematografica (proiezionisti) del CCNL Esercizi Cinematografici dei lavoratori della Società Cooperativa Culture che hanno garantito il sevizio del Nuovo Cinema Pecci in questi 6 anni nonostante non fossero adeguatamente formati, inquadrati e retribuiti; 2) il pagamento delle maggiorazioni per le ore supplementari che non sono mai state riconosciute ai lavoratori a tempo parziale che per le esigenze dei musei si sono sempre prodigati a garantire il servizio alla cittadinanza;
  • garanzia di erogazione del servizio alla cittadinanza senza che le esigenze ideologiche del pareggio di bilancio determino il restringimento della sfera di godimento del diritto alla cultura, principio fondamentale costituzionalmente sancito dall’art. 9;
  • miglioramento delle condizioni contrattuali dei lavoratori i quali, per colpa della disciplina del CCNL Multiservizi (livelli di inquadramento) e delle scelte contrattuali a tempo parziale, non riescono ad arrivare a guadagnare un salario decente (i mille euro al mese sono un miraggio) per poter condurre un’esistenza dignitosa per sé e la propria famiglia.

Abbiamo ottenuto dall’amministrazione comunale l’impegno a essere convocati entro due settimane a un tavolo di tecnico con la direzione dell’ATI, per affrontare le questioni sindacali emerse dalla riunione, ed un monitoraggio su aspetti di violazione contrattuale.

Confidiamo che l’auspicio di un miglioramento dei sevizi museali del Sistema Museale di Prato passi da un necessario miglioramento delle condizioni lavorative degli operatori culturali.

 

 

                                                                                        USB Lavoro Privato Firenze

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