Ci sono fatti per i quali vale ancora la pena di indignarsi, uno di questi è il processo Menarini !

Ci sono fatti per i quali vale ancora la pena di indignarsi, uno di questi è il processo Menarini !

 

Ieri il tribunale di Firenze ha condannato a 10 anni e sei mesi Lucia Aleotti, presidente della società, e a 7 anni e sei mesi il fratello Alberto Giovanni, vicepresidente, a conclusione del dibattimento che li vedeva a giudizio per accuse, a vario titolo, di evasione fiscale, riciclaggio e corruzione. Lucia e Alberto Giovanni sono i figli di Alberto Aleotti morto nel 2014, patron della più grande azienda farmaceutica italiana la Menarini, è stata inoltre disposta la confisca agli imputati di oltre un miliardo di euro. La storia è molto più semplice di quanto si possa pensare, l’azienda aveva creato una serie di società offshore attraverso le quali maggiorava il costo delle cosiddette “materie prime” al fine di giustificare di fronte alle autorità sanitarie nazionali i costi gonfiati per il prodotto finito (medicinali ). In questo modo l’esborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale per i rimborsi dei medicinali saliva in modo esponenziale ed è stato calcolato in 860 milioni di Euro, soldi nostri.

Questo andazzo che è durato oltre 20 anni e che ricorda la vicenda degli anni ’90 che vide protagonisti Poggiolini e consorte e vari politici dell’epoca è l’ennesimo schiaffo dato ai noi cittadini che ci vediamo ogni giorno sempre più costretti per l’accesso al servizio sanitario a mettere mano al portafogli, e che assistiamo allo smantellamento costante di un servizio universale a causa di costi che vengono considerati eccessivi.

Possibile che in tutti questi anni nessuno degli organi preposti si sia accorto di niente? Sembra una domanda retorica, ma è una constatazione che ricorre ormai troppo spesso in questo martoriato paese nel quale qualsiasi forma di welfare diventa ogni giorno sempre più una chimera.

Non bisogna però dimenticare che nella nostra città Firenze chi guida questa Azienda è stato considerato da tanti politici “nostrali” una specie di filantropo da applaudire, come dimenticare i 600 PC regalati alle scuole al tempo in cui l’attuale Capo del Governo era Presidente della Provincia, oppure la sponsorizzazione data alla ristrutturazione di 10 alloggi popolari o i grandi elogi dell’Amministrazione Comunale Fiorentina all’apertura di un asilo nido aziendale.

Senza nessuna voglia di facile giustizialismo, ci auguriamo che la sentenza non svanisca nel nulla e che il maltolto torni ai legittimi proprietari: noi cittadini !

 

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