Comunicato congiunto: Sottomarini da guerra nel nostro porto? Ferma opposizione anche durante l’incontro con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale

Livorno -

Nella giornata di ieri una delegazione dei collettivi, sindacati e partiti che da anni lottano contro la militarizzazione del nostro porto e la complicità della nostra città con le guerre americane e israeliane ha incontrato il presidente dell’Autorità di Sistema Davide Gariglio e il dirigente demanio portuale Marilli. Incontro richiesto durante la recente manifestazione di protesta davanti a Palazzo Rosciano.
Abbiamo nuovamente espresso la nostra forte opposizione rispetto alla possibilità che l’azienda Drass, che dovrà produrre sottomarini da guerra per il governo indonesiano, possa ricevere in concessione spazi del nostro porto per i test di questi sottomarini.
Sappiamo inoltre che le concessioni per gli spazi che si stanno liberando in porto verranno rilasciate per periodi che raggiungono anche i dieci anni, motivo di ulteriore preoccupazione qualora aziende impegnate nella filiera bellica dovessero appropriarsene, rendendo di fatto il nostro porto luogo di produzione e test di mezzi destinati alla guerra.
Le ragioni che sono state espresse, a sostegno della nostra posizione, non hanno solo un carattere etico e politico. Basterebbero quelle. Ma anche economiche ed occupazionali. I traffici e le attività civili, ormai è ampiamente noto, hanno un’incidenza occupazionale ben maggiore. Inoltre, vi sono anche ragioni legate alla sicurezza dei lavoratori portuali e non solo.
Al netto di quali saranno le decisioni dell’Autorità e i bandi di assegnazione che usciranno siamo pronte e pronti a dare battaglia come tante altre volte, ricordando sempre che la guerra non è fatta solo di bombe e proiettili, ma anche e soprattutto di logistica, mezzi di trasporto e demolizione, come i caterpillar israeliani che fermammo a settembre al molo Italia.

 
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