Contro la devastazione dei territori Bloccare il profitto di pochi per ridistribuire la ricchezza

Firenze -

Contro la devastazione dei territori  

Bloccare il profitto di pochi per ridistribuire la ricchezza      

 

L’Unione Sindacale di Base Toscana aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale contro la “devastazione delle Alpi Apuane” che si svolgerà a Carrara il 24 ottobre.

La Provincia di Massa Carrara, e in più in generale la costa Toscana, ha subito, più di altri territori, gli effetti della recente crisi economica.  Il tasso di disoccupazione è salito alle stelle, decine di fabbriche e aziende hanno chiuso i battenti lasciando a casa migliaia di lavoratori e lavoratrici.

Contemporaneamente sono aumentati i processi di sfruttamento selvaggio dei territori , l’installazione di impianti nocivi, l’apertura di discariche  e nuovi inceneritori.   Enormi quantità di denaro transitano nelle nostre province ma finiscono, come sempre nelle mani di pochi. Il caso di Massa Carrara è emblematico.

L’aumento esponenziale  dell’estrazione di marmo non ha generato, nei fatti, un miglioramento delle condizioni di lavoro e un aumento degli occupati.  Assistiamo alla chiusura sistematica dei laboratori di marmo e alla perdita di artigiani e preziose maestranze. Centinaia di camion transitano per spostare la lavorazione dei pezzi delle nostre montagne in Arabia Saudita, in Cina, in luoghi dove la mano d'opera costa meno e quindi è possibile per i padroni far maggiore profitto. Multinazionali accumulano profitti stellari grazie all’estrazione e alla vendita del carbonato di calcio.  Nel nostro territorio rimangono, quando va bene, solo le briciole. Senza  contare che, a questi livelli di sfruttamento, nei giro di qualche decennio non ci sarà più nulla da estrarre.

Il “conflitto” tra lavoro e difesa dell’ambiente non esiste. E restiamo perplessi quando altri sindacati decidono di schierarsi dalla parte degli imprenditori e delle multinazionali.  Difendere il territorio da questi processi di sfruttamento vuol dire lottare per una maggiore redistribuzione della ricchezza, vuol dire dare respiro ad un settore che, con questa organizzazione del lavoro, non ha futuro.

L’Unione Sindacale di Base così come a Taranto e Livorno , senza tentennamenti e con la coerenza e la determinazione che da sempre contraddistingue la nostra organizzazione, si schiera a fianco dei lavoratori e dei cittadini che sabato 24 ottobre scenderanno in Piazza a Carrara.

 

Usb Toscana