Grande vittoria per la nostra oss Alessia Stasio e per tutta USB!
"La montagna ha partorito un topolino"
<<Ci hanno dovuto ripensare!>> dichiara Marco Lenzoni, delegato USB sanità a Pontremoli, La ASL Toscana Nord-ovest che aveva portato in consiglio di disciplina l’operatrice socio sanitaria Alessia Di Stasio in servizio presso l’ospedale di Pontremoli (MS) con accuse gravissime da licenziamento in tronco ha dovuto prendere seriamente in considerazione le ragioni e la memoria difensiva presentata per USB dall’avvocato Pietro Ambrosanio e dalle nostre delegate Claudia Atti e Monica Bruno che hanno sostenuto Alessia durante lo svolgimento del consiglio di disciplina tenutosi a Livorno il 25 febbraio scorso.
L’avvocato ha smontato ogni grave contestazione mossa contro Alessia, come avevamo sostenuto fin dall’inizio di questa vicenda, la Asl ha voluto montare un “caso” per un semplice modulo non compilato nei tempi previsti, una mancanza per cui sarebbe stato sufficiente un semplice richiamo ma invece la Asl con contestazioni pretestuose e non corrispondenti ai fatti ha voluto mettere in gravissima difficoltà la lavoratrice portandola davanti al consiglio di disciplina.
Alessia è stata costretta a doversi difendere da accuse gravissime che se non fossero state smontate per filo e per segno nella difesa dell’avvocato Ambrosanio e dei nostri delegati sindacali avrebbero portato al licenziamento di Alessia, questo consiglio di disciplina crediamo a questi punti sia stato montato per spaventare e punire la collega perché tramite USB aveva osato contestare alla azienda la violazione delle leggi a tutela della salute dei lavoratori. Alessia da mesi chiedeva di essere esentata dalla movimentazione dei carichi pesanti ma nonostante le sue certificazioni mediche e le segnalazioni fatte pervenire alla dirigenza infermieristica nulla è stato fatto fino al giorno del suo infortunio avvenuto proprio in seguito al trascinamento di un letto pesante e difettoso con un paziente sopra.
Il nostro intervento e la nostra denuncia pubblica hanno fatto si che questa manovra repressiva contro la lavoratrice finisse sotto i riflettori dei media e dell’opinione pubblica, tantissimi sono stati i gesti e i messaggi di solidarietà arrivati dalla Lunigiana, dalla Toscana e anche da altre zone dell’Italia, a sostenere Alessia, anche la presa di posizione e la solidarietà concreta di diversi comitati cittadini per la sanità e per il diritto alla salute come il Comitato sanità pubblica Versilia-Massa-Carrara, la Consulta popolare per la sanità di Massa e il Comitato salute pubblica Alta Lunigiana.
Da ricordare anche la presa di posizione del sindaco stesso di Pontremoli dove Alessia lavora che ha scritto una lettera alla direttrice della Asl nord-ovest per chiedere che il procedimento disciplinare venisse chiuso per l’infondatezza delle gravi accuse mosse contro la lavoratrice.
La questione non è finita, ora le suddette violazioni sulle leggi a tutela della salute dei lavoratori saranno portate alla attenzione di un giudice, andremo fino in fondo, fino a quando giustizia non sarà fatta.
Non si scherza con la salute dei lavoratori, non si usano i consigli di disciplina per ritorsione verso i lavoratori che alzano la testa, prima o poi lo capiranno anche alla Asl Nord-ovest ne siamo certi.
VIVA I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DELLA SANITÀ CHE LOTTANO‼️
Marco Lenzoni USB SANITÀ
buffa Elia USB Massa Carrara