Ikea perde anche in appello contro USB: condanna per comportamento antisindacale a Sesto Fiorentino

Firenze -

La sentenza di appello della Giudice Dott. Anita Maria Brigida Davia emessa il 10 Giugno 2021, con verbale n.r.g. 2671/2019 fa  finalmente chiarezza sulle azioni antisindacali portate avanti da Ikea nello store di Sesto Fiorentino nella figura della sua dirigente Annalisa Iorio, nei confronti di USB e della sua RSU Paolo Emiliano Bertelli

Una vittoria che manda in fumo la parte difensiva aziendale e da credito alle istanze del nostro delegato che non riceveva nel periodo contestato  le statistiche aziendali periodiche previste dal CIA, e veniva addirittura estromesso da incontri aziendali ai quali partecipavano le restanti RSU.

Un marchio indelebile che trova il suo culmine nella famosa riunione tra azienda territoriali sindacali e restante RSU tenutasi 8/11/2018 nella quale non solo la nostra RSU veniva invitata a rimanere fuori dalla responsabile delle Risorse Umane, ma anche dagli stessi dirigenti  sindacali di CGIL.CISL,UIL che lo invitavano ad uscire.

Sarebbero doverose delle scuse ufficiali almeno da parte di quelle organizzazioni sindacali che dovrebbero essere le  paladine delle democratiche scelte dei lavoratori, ed invece si sono dimostrate complici dei gravi  e ripetuti errori dell' Azienda.

Grazie all' impegno del nostro delegato, dei lavoratori che lo hanno appoggiato e del nostro studio legale (Ranfagni -Conte) la verità è venuta finalmente a galla, e giustizia è stata fatta sulle scorrettezze di una azienda che è bravissima a pubblicizzare i suoi valori etici, ma poi agisce in maniera antisindacale sulle RSU guarda caso facenti parte di sindacati non allineati e che non tengono il cappello in mano.

Nella sentenza per altro viene ribadito senza dubbi che USB è un sindacato che ha tutti i diritti, in quanto sindacato rappresentativo e con la sua importanza nazionale. Che il semplice firmare un CCNL o meno non può essere la rappresentazione completa di un sindacato nelle sue molteplici funzioni.

E' anche bene che l' azienda sappia che non ci fermeremo se il comportamento antisindacale continuerà a portarsi avanti nel tempo verso il nostro sindacato e le RSU elette.

Chiudiamo con  le parole della nostra RSU/RLS Paolo Emiliano Bertelli:

“A volte si è pazzi e rivoluzionari nel pensare in un mondo privo di ingiustizie sociali, a volte ti ci fanno passare per pazzo per  delegittimare il tuo impegno.

Ma il mondo senza un po' di pazzi e di rivoluzionari non sarebbe mai un mondo vivo, si vivrebbe di cinismo, di calcolo e profitto, dilagherebbe lo sfruttamento.

Io ho solo fatto si che venisse garantito un principio. Quello dei lavoratori a scegliersi i propri rappresentanti, Ho difeso il rispetto che è dovuto ad ogni rappresentante sindacale in quanto democraticamente eletto.

 E di conseguenza mi sono inchinato di fronte alla fiducia che mi è stata data e che porterò con forza con me fino alla fine del mio mandato.”

 A loro, ai lavoratori e alle lavoratrici va in primis questo successo.

USB Commercio

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