Nuovo assetto del Canile: la Governance pubblica non può ignorare la professionalità degli operatori
Nella mattina di oggi, 16 marzo, si è riunita la VI Commissione Consiliare per discutere l’interpellanza concernente il canile comunale “La Cuccia nel Bosco”. La seduta, inizialmente prevista in modalità segreta, è stata successivamente desecretata nel corso dei lavori.
Come USB, accompagnati da una lavoratrice e da una volontaria, abbiamo potuto assistere alla commissione in qualità di uditori. Durante l’incontro, oltre ai consiglieri comunali, sono intervenute la Vicesindaca Libera Camici e la dirigente di settore Michela Casarosa, in qualità di tecnico di riferimento per l’appalto.
La discussione si è concentrata sulle criticità evidenziate dall’Organizzazione Sindacale in un comunicato e in una nota indirizzata all’Amministrazione e all’Ufficio Tutela Animali. A tale nota il Comune aveva già risposto esprimendo sostanzialmente la stessa posizione ribadita oggi in commissione: una posizione che, a nostro avviso, appare di sostanziale chiusura rispetto alle rivendicazioni avanzate dai lavoratori.
Le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale confermano un modello fortemente centralizzato nella gestione delle responsabilità. Tutti i cani risultano formalmente intestati alla dirigente e le principali responsabilità ricadono sul personale dell’Ufficio Tutela Animali, mentre agli operatori viene attribuito un ruolo prevalentemente esecutivo. Nella risposta inviata al sindacato, la dott.ssa Casarosa ha affermato che chi non condivide questa impostazione può assumersi la responsabilità delle proprie scelte, compresa quella di dimettersi, pur esprimendo al contempo l’auspicio di arrivare a una governance condivisa attraverso modalità propositive, positive e orientate al confronto.
Il nuovo capitolato, entrato in vigore da marzo 2025, ha determinato un aumento della responsabilità diretta dell’Amministrazione comunale e del personale UTA, riducendo al contempo il ruolo operativo e decisionale degli operatori.
Gli operatori del canile hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nella gestione quotidiana della struttura. Oltre alle attività di pulizia ordinaria e straordinaria, manutenzione e somministrazione dei pasti, nel tempo si sono occupati anche della gestione dei volontari, dell’organizzazione di percorsi di educazione comportamentale per i cani ospitati, della formazione dei volontari e dell’accompagnamento nei percorsi di pre-adottivi e post-adottivi.
Nonostante l’esperienza maturata e la conoscenza diretta degli animali e delle loro esigenze, nel nuovo assetto organizzativo il ruolo decisionale degli operatori risulta di fatto annullato. Di punto in bianco, con l’entrata in vigore del nuovo capitolato, è stato loro sottratto qualsiasi contributo alle scelte operative e alle valutazioni sui percorsi adottivi, cancellando nei fatti il riconoscimento di professionalità costruite negli anni di lavoro e di esperienza quotidiana nella gestione degli animali.
Ciò che l’Amministrazione presenta come un valore aggiunto della nuova gestione rappresenta invece, per diversi aspetti, un arretramento, perché mortifica competenze consolidate, indebolisce la motivazione dei lavoratori e compromette il clima all’interno del luogo di lavoro. Chi lavora ogni giorno a contatto con gli animali possiede infatti una conoscenza diretta e insostituibile delle loro condizioni, dei loro comportamenti e dei loro percorsi di recupero: un patrimonio professionale che non c’è ragione di escludere dai processi decisionali condivisi in équipe, a prescindere dell’impostazione del capitolato
Pur nel rispetto delle scelte organizzative adottate dall’Amministrazione con il nuovo capitolato, riteniamo doveroso sottolineare che da una governance pubblica ci si aspetta il rispetto della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel servizio, il riconoscimento delle competenze maturate e non la loro assoluta delegittimazione.
Siamo consapevoli dell’importanza del ruolo svolto dai volontari e dalle associazioni che operano all’interno del canile. Tuttavia, tale contributo non deve tradursi in uno svilimento o in una marginalizzazione del ruolo di chi lavora quotidianamente nella struttura.
Riteniamo inoltre necessario che ruoli e responsabilità delle nuove figure di riferimento siano definiti con maggiore chiarezza, così come le procedure operative. La presenza del veterinario comportamentalista e dell’educatore cinofilo dovrebbe essere garantita in modo continuativo, evitando interruzioni contrattuali o vuoti organizzativi nel servizio. Non è accettabile che gli operatori vengano limitati nella loro autonomia decisionale e, al tempo stesso, si trovino privi di una figura di riferimento stabile. Allo stesso modo, non è accettabile che, in una fase di transizione, le decisioni vengano assunte da un dirigente sulla base della consulenza gratuita di un professionista che non risulta ancora formalmente inserito nell’organico e con il quale gli operatori, che quotidianamente lavorano a contatto con i cani, non hanno un confronto diretto.
Una governance pubblica non dovrebbe escludere il dialogo con tutti i soggetti coinvolti nell’appalto. Al contrario, dovrebbe riconoscere come valore aggiunto sia le professionalità costruite attraverso formazione ed esperienza pluriennale nel servizio, sia la capacità critica e il posizionamento etico rispetto a un tema delicato come quello della tutela, del rispetto e del recupero dell’animale, andando oltre visioni eccessivamente romantiche o superficiali del problema.
USB invita la cooperativa Melograno a garantire la piena tutela dei propri dipendenti e a sostenerli nel rispetto delle competenze professionali maturate nel tempo.
Allo stesso tempo, USB sollecita l’Amministrazione Comunale a rivedere entro i limiti consentiti l’attuale modello organizzativo, garantendo procedure operative chiare, condivise e trasparenti, e riconoscendo pienamente la professionalità, le competenze e il ruolo degli operatori che ogni giorno contribuiscono con il proprio lavoro a garantire il funzionamento del servizio e il benessere degli animali ospitati nella struttura.