Pisa: ancora distacchi di utenze essenziali contro cittadini disoccupati e a basso reddito, nell’assenza delle istituzioni

Pisa -

La crisi pandemica è lontana dall’essere risolta, ma i provvedimenti governativi colpiscono con ferocia e determinazione le fasce sociali più disagiate, i lavoratori, i pensionati. Sono ripartiti i licenziamenti e gli aumenti delle utenze essenziali.

Non è da meno la nostra amministrazione comunale, attraverso i suoi organi operativi, come la sempre discussa Società della Salute, dove è sempre più raro riuscire a parlare con le e gli assistenti sociali, praticamente irraggiungibili al telefono per la maggior parte della giornata.

Quando i cittadini bisognosi o il nostro sindacato riescono a intercettare uno/una di essi le risposte sono evasive oppure letteralmente vergognose, come quelle di “rivolgersi alla Caritas” per risolvere problematiche esistenziali come il distacco di luce, gas, acqua.

Non è certo il nostro un attacco ai lavoratori e agli assistenti sociali della SdS, che fanno quello che possono di fronte all’aumentare vorticoso di persone bisognose a causa di una crisi economica che aumenterà sempre di più nei prossimi mesi ed anni.

Noi denunciamo la responsabilità politica di chi procede per continui “spot elettorali” e non risolve alla radice i problemi strutturali lasciati inevasi dalla precedente amministrazione, che sono di organico e di risorse economiche.

Ci è giunta notizia di nuovi distacchi della luce ad alcuni abitanti delle case popolari Via Clemente Merlo, ai quali, appunto, è stato risposto che il Comune di Pisa non ha più risorse e di rivolgersi ad enti caritatevoli.

Alcuni mesi fa denunciammo una identica situazione, di distacco di gas e luce per un altro abitante di case popolari, pensionato e con moglie e figlio disabili a carico. Dopo una nostra mobilitazione tutto si risolse in poco tempo e “miracolosamente” vennero trovate subito le risorse per i riallacci.

Se necessario torneremo con gli utenti colpiti e i nostri iscritti sotto le finestre della Società della Salute e sotto il Comune di Pisa. Meglio sarebbe se questa amministrazione distogliesse le enormi risorse economiche che sta usando per l’imbellettamento del centro storico a favore dei più bisognosi, insieme ad una tassazione punitiva per chi tiene più di 4mila alloggi sfitti, determinando artatamente l’alto costo degli affitti.

 

USB – Federazione di Pisa

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