Risorse per il personale: taglio di 4 milioni! USB Pubblico Impiego proclama lo stato di agitazione in Regione Toscana

Firenze -

Continua la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Regione Toscana contro una politica miope che continua a tagliare sulle risorse destinate al personale.

La situazione del fondo del salario accessorio della Regione Toscana ha superato ogni limite di tollerabilità e non può più essere giustificata come difficoltà tecnica o amministrativa. Il taglio strutturale di oltre 4 milioni di euro, il fallimento dei piani di razionalizzazione bocciati dal Collegio dei Revisori dei Conti e l’assenza di risposte politiche alle richieste di confronto avanzate da USB PI e dalle altre Organizzazioni Sindacali configurano una gestione gravemente inadeguata che incide direttamente sulla dignità economica e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori regionali. A questo si aggiunge la mancata nomina, anche nel secondo mandato, di un Assessore al personale da parte del Presidente della Giunta regionale Eugenio Giani, che ha trattenuto per sé le deleghe, impedendo di fatto un confronto con un interlocutore politico dedicato.

Il silenzio istituzionale, nonostante la formale richiesta di incontro del 16 dicembre 2025, rappresenta una precisa scelta politica che scarica sui dipendenti regionali il costo di decisioni sbagliate e di una programmazione finanziaria inadeguata. In assenza di atti immediati, concreti e verificabili, USB PI, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, annuncia l’attivazione di tutte le forme di mobilitazione previste, a partire dalla proclamazione dello stato di agitazione del personale regionale. Delle conseguenze risponderà chi ha scelto di non assumere decisioni.