Agenzia Entrate, rientri in sede dal 14 settembre: rilevazione disponibilità lavoro agile

Firenze -

Sono stati avviati in alcune DP i monitoraggi sul lavoro agile, e nelle altre arriveranno nei prossimi giorni, pertanto riteniamo necessario informare le colleghe ed i colleghi sullo stato delle cose.

Nell’art. 263 della Legge 77/2020, pubblicata il 18 luglio scorso, è stato previsto da metà settembre il rientro dei dipendenti nelle sedi fisiche di lavoro, ed il mantenimento in smart working di una percentuale massima del 50% del personaledal momento che  il lavoro agile non è più “modalità ordinaria”. Quanto verrà determinato sarà in vigore fino al 31 dicembre. USB aveva subitamente segnalato questa disposizione legislativa nell’incontro con la Direzione Regionale, avvenuto pochissimi  giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta.

Riportiamo di seguito il testo del primo comma dell’articolo, che è quello che ci interessa nell’immediato:

Disposizioni in materia di flessibilita' del  lavoro  pubblico  e  di  lavoro agile  

  1. Al fine di assicurare la continuita' dell'azione  amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, le amministrazioni  di  cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n. 165, adeguano  l'operativita'  di  tutti  gli  uffici  pubblici  alle esigenze dei cittadini e delle imprese connesse al  graduale  riavvio delle attivita' produttive e commerciali. A  tal  fine,  fino  al  31 dicembre 2020, in deroga alle misure di cui all'articolo 87, comma 1, lettera a), e comma 3,  del  decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27,organizzano il  lavoro  dei  propri  dipendenti  e  l'erogazione  dei servizi  attraverso   la   flessibilita'   dell'orario   di   lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale,  introducendo modalita' di interlocuzione programmata, anche  attraverso  soluzioni digitali e non in presenza con l'utenza, applicando il lavoro  agile, con le misure semplificate  di  cui  al  comma  1,  lettera  b),  del medesimo articolo 87, al 50 per cento del personale  impiegato  nelle attivita'  che  possono  essere  svolte   in   tale   modalita'.   In considerazione dell'evolversi della  situazione  epidemiologica,  con uno o piu' decreti  del  Ministro  per  la  pubblica  amministrazione possono essere stabilite modalita' organizzative e fissati criteri  e principi in materia di flessibilita' del lavoro pubblico e di  lavoro agile,  anche  prevedendo  il  conseguimento  di  precisi   obiettivi quantitativi  e  qualitativi.  Alla  data  del  15  settembre   2020, l'articolo 87, comma 1, lettera a), del citato  decreto-legge  n.  18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27  del  2020 cessa di avere effetto.

Pertanto, per pianificare i rientri e individuare i dipendenti che dovranno effettuare la prestazione lavorativa in presenza e quelli che saranno ammessi al lavoro agile,  l’amministrazione ha predisposto una rilevazione propedeutica, già avviata in alcune DP, per verificare le disponibilità dei lavoratori.

Chiariamo che per valutare il limite del 50% del personale, andranno  sottratti dal totale i dipendenti  cosiddetti “fragili”, individuati nell’art.39 del DL 18/2020 ed al punto 3 del protocollo di intesa del 3 maggio, riportati nella scheda di rilevazione che alleghiamo al comunicato.

Ci sono poi 4 attività che l’amministrazione ha rilevato come NON lavorabili in modalità agile, che sono le seguenti: Identificare i contribuenti, Assistere i contribuenti e fornire altri servizi, Aggiornare i registri di pubblicità immobiliare, Gestire le relazioni esterne.

 Riteniamo importante segnalare anche alle lavoratrici ed ai lavoratori addetti a queste attività da rendere necessariamente in presenza che se ritengono di voler dare la propria disponibilità al lavoro agile, è opportuno che lo facciano.

Infatti, nell’ informativa resa dall’ amministrazione il 5 agosto, è detto “Al fine di consentire la migliore conciliazione tra la piena tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e il sostegno del graduale riavvio delle attività produttive e dell’erogazione dei servizi alle imprese e ai cittadini, dovranno essere previsti meccanismi di rotazione tra personale con professionalità omogenea, che consentano l’alternanza tra modalità in presenza e modalità in lavoro agile all’ interno della stessa unità organizzativa. Resta inteso che attraverso l’attuazione del suddetto criterio della rotazione, anche il personale assegnato ai processi per i quali è prevista l’attività in presenza, potrà svolgere lavoro agile.”

 Nell’atto di notorietà andranno indicati esclusivamente i nominati dei familiari ultraottantenni conviventi, od il possesso delle condizioni elencate ai punti 4 e 5 della scheda di disponibilità.

Evidenziamo inoltre che non vanno in alcun modo esposti dati sanitari. Se l’amministrazione riterrà opportuno avere una valutazione delle patologie, sarà il medico competente a farlo, e solo a lui sarà necessario inviare i dati clinici. Pertanto l’eventuale sottoscrizione dell’autocertificazione in presenza di malattie da valutare clinicamente non esporrà in alcun modo il dipendente, avendo la valenza di richiesta da far valutare a chi di competenza.

Se invece sarà la lavoratrice od il lavoratore a scegliere liberamente di inviare certificazioni mediche all’ amministrazione, sarà nella sua disponibilità  poterlo fare.

 Da ultimo segnaliamo che anche nel caso in cui non si ritenga di dare la propria disponibilità per il lavora agile, la scheda va compilata, barrando la prima casella,

e che nelle note è possibile inserire altre informazioni, ad esempio la necessità di accudire figli minori di 14 anni, o  la disponibilità parziale allo smart, con uno o più rientri settimanali in presenza.

 Riportiamo il link per accedere alla documentazione prodotta dall’ Agenzia, al verbale sottoscritto il 5 agosto ed alle proposte formulate da USB in merito allo smart working.

 https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-smart-working-lusb-illustra-le-sue-proposte-0843.html

 Come sempre siamo a disposizione dei colleghi per eventuali richieste, all’ indirizzo

  toscana.agenziefiscali@usb.it                                   

 USB PI    Esecutivo Regionale Agenzie Fiscali